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Passaporto digitale dell'UE per i prodotti: regole, scadenze e requisiti

sito web del registro dei passaporti digitali dei prodotti

Il Passaporto digitale del prodotto (DPP) dell'UE sta diventando uno dei nuovi sistemi di conformità dei prodotti più importanti dell'Unione Europea. Metterà in relazione i prodotti fisici con informazioni digitali strutturate relative alla loro identità, ai materiali, all’origine, alla sostenibilità, alla riparabilità, alla conformità e al ciclo di vita.

Il sistema non è più solo un'idea per il futuro. La banca centrale dell'Unione Europea Il Registro dei passaporti digitali dei prodotti è entrato in funzione il 20 luglio 2026, si stanno introducendo norme tecniche e i primi importanti “passaporti digitali dei prodotti” obbligatori si applicheranno a determinate batterie a partire dal 18 febbraio 2027.

Comunque, non c'è una data precisa a partire dalla quale tutti i prodotti venduti in Europa dovranno improvvisamente avere un Passaporto Digitale del Prodotto. L'UE sta introducendo i requisiti del DPP in modo graduale e saranno le normative specifiche per ciascun prodotto a stabilire esattamente quali prodotti richiedono un "passaporto", quali informazioni devono essere incluse e quando scatta l'obbligo.

Questa guida spiega come funziona il Passaporto digitale dei prodotti dell’UE, quali aziende ne saranno interessate, le date chiave che le imprese devono tenere a mente e come i produttori e gli importatori possono iniziare a prepararsi.


Cos’è il Passaporto digitale del prodotto dell’UE?

Un "passaporto digitale del prodotto" è un documento digitale strutturato collegato a un prodotto fisico tramite un identificativo unico e permanente del prodotto. Gli utenti possono accedere alle informazioni pertinenti tramite un supporto dati, come un codice QR o un'altra tecnologia di identificazione supportata.

Il passaporto è stato ideato per migliorare la tracciabilità, la trasparenza, la sostenibilità e la conformità normativa del prodotto durante tutto il suo ciclo di vita.

A seconda della categoria di prodotto, un DPP può contenere informazioni su:

  • identificativo e modello del prodotto;
  • il produttore o l'operatore economico responsabile;
  • materiali e composizione;
  • informazioni sull'origine e sulla produzione;
  • percentuale di materiale riciclato;
  • prestazioni ambientali;
  • sostanze che destano preoccupazione;
  • riparabilità e pezzi di ricambio;
  • informazioni sulla manutenzione;
  • documentazione tecnica e di conformità;
  • riutilizzo e rigenerazione;
  • istruzioni per lo smontaggio;
  • riciclaggio e trattamento a fine vita.

I requisiti esatti in materia di dati non saranno gli stessi per tutti i prodotti. Saranno definiti dalla normativa UE applicabile a ciascun gruppo di prodotti.

Perché l’Unione Europea sta introducendo i passaporti digitali dei prodotti?

Il Passaporto digitale del prodotto fa parte del percorso dell'UE verso un'economia più circolare. Oggi, le informazioni importanti sui prodotti sono spesso sparse tra produttori, fornitori, sistemi ERP, certificati, documenti PDF e database.

Il DPP punta a rendere disponibili le informazioni rilevanti in un formato standardizzato e leggibile da un computer lungo tutta la catena del valore.

Questo può aiutare i consumatori a prendere decisioni di acquisto più consapevoli, consentendo al contempo a produttori, importatori, distributori, aziende di riparazione, imprese di riciclaggio, autorità doganali e autorità di vigilanza sul mercato di accedere alle informazioni rilevanti per il proprio ruolo.

Il sistema è inoltre progettato per favorire un riutilizzo, una riparazione, una rigenerazione e un riciclaggio più efficienti dei prodotti.

Il quadro giuridico di riferimento è il Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili – Regolamento (UE) 2024/1781, comunemente noto come ESPR.

L'ESPR definisce il quadro generale per i requisiti di progettazione ecocompatibile e del passaporto digitale del prodotto per un'ampia gamma di prodotti fisici immessi sul mercato dell'UE.

Comunque, l’ESPR è soprattutto un regolamento quadro. Questo non vuol dire che ogni prodotto che rientra nel regolamento debba già avere un DPP.

La Commissione europea, invece, adotta atti delegati specifici per prodotto. Questi atti definiscono i requisiti effettivi per i singoli gruppi di prodotti.

Tra le altre cose, una legge specifica per un determinato prodotto può stabilire:

  • quali prodotti richiedono un DPP;
  • quali dati devono essere inclusi;
  • quali supporti dati si possono usare;
  • dove va messo il supporto dati;
  • se il passaporto si applica a livello di modello, lotto o singolo articolo;
  • chi può accedere a determinate informazioni;
  • chi può creare o aggiornare le informazioni;
  • per quanto tempo il passaporto deve rimanere valido;
  • quando i requisiti diventeranno obbligatori.

Il passaporto digitale del prodotto è già obbligatorio?

Non vale per tutti i prodotti.

Il Passaporto digitale dei prodotti dell’UE viene introdotto gradualmente. Per alcune categorie di prodotti ci sono già requisiti definiti dalla legge, mentre per altre il quadro normativo è ancora in fase di elaborazione.

La distinzione più importante è quella tra un data prevista per l'adozione della normativa UE e la data entro la quale le aziende devono effettivamente adeguarsi.

Ai sensi dell’ESPR, la data di applicazione di un atto delegato specifico per un prodotto dovrebbe normalmente essere almeno 18 mesi dopo l'entrata in vigore di tale atto, a meno che in un caso specifico non sia giustificata una data precedente.

Per questo, affermazioni del tipo "il settore tessile dovrà adottare un DPP nel 2027" possono essere fuorvianti. L’UE prevede attualmente di adottare le norme relative al settore tessile nel 2027, ma l’obbligo effettivo di conformità scatterebbe normalmente solo dopo un periodo di transizione.

Calendario del Passaporto digitale dei prodotti dell'UE

La seguente cronologia riporta le norme dell'UE e il calendario di attuazione della Commissione disponibili a partire dal Agosto 2026.

DataSviluppoCosa significa per le aziende
Luglio 2026Il quadro di riferimento del Registro DPP e i primi sei standard DPP armonizzatiÈ stata realizzata l'infrastruttura tecnica di base per il sistema del Passaporto digitale dei prodotti dell'UE.
20 luglio 2026Entra in funzione il registro dell’UE per il passaporto digitale dei prodottiLe aziende possono iscrivere le organizzazioni e utilizzare l'infrastruttura del Registro dell'UE.
Settembre 2026Standard DPP rimanenti previstiAl momento, la Commissione si aspetta che vengano prese delle decisioni riguardo ai restanti due standard DPP.
4° trimestre 2026In programma le norme DPP per il settore del ferro e dell'acciaioLa Commissione ha in programma di adottare l'atto delegato ESPR relativo al ferro e all'acciaio. La data effettiva di entrata in vigore dovrebbe normalmente seguire il periodo di transizione.
18 febbraio 2027Il "Battery Passport" diventa obbligatorioAlcune categorie di batterie immesse sul mercato dell'UE devono essere accompagnate da un passaporto elettronico della batteria.
2°-3° trimestre 2027In programma le regole per i fornitori di servizi DPPLa Commissione ha in programma di emanare ulteriori norme che definiscano i requisiti per i fornitori del servizio “Digital Product Passport” e, eventualmente, un quadro di certificazione.
2° trimestre 2027Prevista la creazione di un quadro normativo DPP per i prodotti da costruzioneSi prevede che il Regolamento sui prodotti da costruzione introduca ulteriori norme relative ai passaporti digitali dei prodotti da costruzione.
3°–4° trimestre 2027Tessili, alluminio e pneumaticiAl momento sono in programma atti delegati ESPR specifici per i prodotti. Gli obblighi effettivi dovrebbero normalmente entrare in vigore dopo un periodo di transizione.
2028MobiliLa Commissione sta attualmente preparando un atto delegato nell’ambito dell’ESPR specifico per i mobili.
2029Materassi e requisiti aggiuntivi relativi ai prodottiSono previsti ulteriori requisiti nell’ambito dell’ESPR, tra cui norme relative ai materassi e al contenuto riciclato. Anche i prodotti ICT sono inclusi nella roadmap più ampia dell’ESPR.
23 settembre 2029Detergenti e tensioattiviIl nuovo regolamento UE sui detergenti e sui tensioattivi entra in vigore a livello generale e prevede gli obblighi relativi al passaporto digitale del prodotto.
1° agosto 2030GiocattoliIl nuovo regolamento UE sulla sicurezza dei giocattoli entra in vigore a tutti gli effetti e prevede che i giocattoli siano dotati di un passaporto digitale del prodotto.

Importante: le date relative agli atti delegati previsti sono tappe normative indicative e non vanno interpretate automaticamente come la data a partire dalla quale le aziende devono già conformarsi. Saranno le normative specifiche per ciascun prodotto a stabilire i requisiti definitivi e le date di applicazione.

Quali prodotti saranno i primi a dover avere un passaporto digitale?

Le batterie sono la prima grande categoria di prodotti per cui è stata fissata una data obbligatoria per il DPP.

Ai sensi del regolamento (UE) 2023/1542, a partire dal 18 febbraio 2027 Sarà necessario un passaporto elettronico della batteria per:

  • ogni batteria per mezzi di trasporto leggeri (LMT);
  • ogni batteria industriale con una capacità superiore a 2 kWh;
  • ogni batteria di un veicolo elettrico.

Il passaporto della batteria conterrà sia le informazioni relative al modello della batteria sia quelle specifiche della singola batteria.

Questo rende le batterie uno degli esempi più evidenti di quanto possano diventare sofisticati i sistemi DPP. Un “passaporto” potrebbe non limitarsi a descrivere il modello di un prodotto, ma contenere anche dati collegati a un singolo prodotto fisico e informazioni generate durante il suo utilizzo.

Quali gruppi di prodotti dovrebbero seguire questa tendenza?

L'attuale tabella di marcia della Commissione europea sull'ESPR individua diverse aree prioritarie.

Ferro e acciaio

Il ferro e l’acciaio sono tra i primi gruppi di prodotti ESPR per i quali sono previste norme specifiche relative al Passaporto Digitale del Prodotto. L’atto delegato in questione è attualmente previsto per il quarto trimestre del 2026.

Dato che gli atti delegati dell’ESPR prevedono di norma un periodo di transizione di almeno 18 mesi, questo non non significa automaticamente che tutti i prodotti in acciaio interessati dovranno avere un "passaporto" nel 2026.

Tessili e abbigliamento

Il settore tessile è una delle applicazioni più discusse del Passaporto digitale del prodotto dell’UE.

La Commissione sta attualmente preparando l'atto delegato ESPR specifico per il settore tessile in 3°–4° trimestre 2027. La normativa dovrebbe definire quali prodotti tessili rientrano nel campo di applicazione e quali informazioni sui prodotti devono essere rese disponibili.

Ripeto, il 2027 è al momento il periodo previsto per l'adozione della normativa, non una scadenza universale per la conformità al DPP per tutti i prodotti tessili.

Alluminio e pneumatici

La Commissione sta attualmente pianificando atti delegati relativi all’alluminio e agli pneumatici nel corso di 3°–4° trimestre 2027.

Questi settori sono particolarmente rilevanti perché la tracciabilità dei prodotti, la composizione dei materiali, il contenuto riciclato e le informazioni sul ciclo di vita possono avere un ruolo importante nella circolarità e nelle prestazioni ambientali.

Mobili

Per i mobili è attualmente previsto un atto delegato ESPR in 2028.

Tra gli aspetti potenzialmente rilevanti figurano la durata, la riparabilità, l'identificazione dei materiali, le informazioni relative allo smontaggio e al riciclaggio, anche se i campi dati obbligatori definitivi saranno stabiliti dalla normativa specifica per ciascun prodotto.

Materassi e prodotti ICT

La tabella di marcia attuale della Commissione individua 2029 per ulteriori requisiti relativi ai materassi e ai prodotti ICT, insieme a requisiti orizzontali aggiuntivi, come le disposizioni sul contenuto riciclato.

Prodotti per l'edilizia

I prodotti da costruzione hanno un proprio quadro normativo per il “Passaporto digitale del prodotto” nell’ambito della nuova Regolamento sui prodotti da costruzione, Regolamento (UE) 2024/3110.

Il sistema relativo ai prodotti da costruzione è pensato per integrarsi con l'infrastruttura più ampia del DPP dell'UE. Al momento sono previste ulteriori norme delegate per il 2027.

Detergenti e tensioattivi

Il nuovo Regolamento (UE) n. 2026/405 sui detergenti e sui tensioattivi introduce un sistema di "passaporto digitale del prodotto" per questi prodotti.

Il regolamento si applica in generale a partire dal 23 settembre 2029.

I produttori dovranno creare un “passaporto digitale del prodotto” prima di immettere sul mercato un detersivo o un tensioattivo destinato all’utente finale che rientri nell’ambito di applicazione della normativa. Il passaporto sarà collegato a un identificatore unico e permanente del prodotto tramite un supporto dati.

Giocattoli

Il nuovo Regolamento (UE) 2025/2509 sulla sicurezza dei giocattoli introduce inoltre i passaporti digitali dei prodotti.

Il regolamento si applica in generale a partire dal 1° agosto 2030. Il DPP conterrà informazioni sulla conformità e altre informazioni sul prodotto e sarà accessibile tramite un supporto dati allegato al giocattolo, alla sua confezione o alla documentazione di accompagnamento.

Come funziona il sistema del Passaporto digitale del prodotto dell’UE?

L'architettura è importante perché l'Unione Europea è non creare un unico enorme database centrale che contenga ogni singola informazione su ogni prodotto.

Il sistema si basa invece su una combinazione tra un registro centrale dell'UE e sistemi decentralizzati di dati sui prodotti.

Ecco come si presenta il processo semplificato:

Prodotto fisico → supporto dati → identificativo univoco del prodotto → Passaporto digitale del prodotto → Registro DPP dell'UE

1. Vengono raccolte informazioni sul prodotto

Il produttore o un altro operatore economico responsabile raccoglie i dati richiesti dalla normativa vigente.

2. Viene creato un passaporto digitale del prodotto

Le informazioni sono strutturate in base al modello di dati e ai requisiti tecnici applicabili.

3. Il prodotto fisico è collegato al passaporto

Un supporto dati collega il prodotto al suo identificativo univoco permanente e al Passaporto Digitale del Prodotto.

A Codice QR può essere utilizzato come supporto dati nei casi in cui sia opportuno. Anche altre tecnologie di identificazione possono far parte delle soluzioni DPP, laddove consentito dai requisiti applicabili.

4. Il DPP è iscritto nel Registro dell'UE

Laddove la normativa applicabile richieda un passaporto digitale del prodotto, l'operatore economico responsabile lo registra nel registro DPP della Commissione europea prima che il prodotto venga immesso sul mercato dell'UE.

5. A ogni utente vengono assegnati diritti di accesso diversi

Consumatori, produttori, importatori, distributori, aziende di riparazione, imprese di riciclaggio, autorità doganali e autorità di vigilanza sul mercato possono avere diritti di accesso diversi.

Un consumatore non vede per forza le stesse informazioni che vedono le autorità doganali o un riparatore professionista.

Cos’è il Registro del passaporto digitale dei prodotti dell’UE?

IL Il Registro dei passaporti digitali dei prodotti è il sistema centrale di indicizzazione a livello dell'UE per i passaporti digitali dei prodotti.

Il Registro è diventato operativo il 20 luglio 2026.

Comunque, è importante capire cosa fa e cosa non fa il Registro.

Il Registro dell’UE conserva gli identificatori univoci, i dati di registrazione e i metadati di alto livello previsti dalla normativa. A seconda delle future norme specifiche per ciascun prodotto, potrebbe essere necessario memorizzarvi anche ulteriori informazioni.

Non è detto che il Passaporto digitale del prodotto completo debba essere conservato dalla Commissione europea.

L'architettura generale del DPP è decentralizzata. Le informazioni dettagliate sui prodotti possono rimanere all'interno dell'infrastruttura dell'operatore economico responsabile oppure possono essere ospitate e gestite tramite un Fornitore di servizi per il passaporto digitale dei prodotti.

Questa architettura permette ai fornitori di tecnologia specializzata di realizzare piattaforme DPP che integrano l'identificazione dei prodotti, i database dei prodotti, le API, le informazioni sul ciclo di vita e i collegamenti al Registro dell'UE.

Le aziende terze possono fornire sistemi di "Digital Product Passport"?

Sì.

L'ESPR riconosce esplicitamente Fornitori di servizi per il passaporto digitale dei prodotti.

Un passaporto digitale del prodotto può essere conservato dall'operatore economico responsabile della sua creazione oppure da un fornitore di servizi DPP.

Il regolamento prevede inoltre che l'operatore economico che immette sul mercato un prodotto soggetto alla normativa debba effettuare una copia di backup del Passaporto Digitale del Prodotto disponibile tramite un fornitore di servizi per il Passaporto Digitale del Prodotto.

L'obiettivo è garantire che le informazioni importanti sui prodotti rimangano accessibili anche nel caso in cui l'azienda originaria diventi insolvente, venga liquidata o cessi la propria attività nell'Unione Europea.

Si prevede che la Commissione europea introduca requisiti più dettagliati per i fornitori di servizi DPP in 2027. Queste regole potrebbero anche prevedere un sistema di certificazione.

Ad agosto 2026, i requisiti definitivi di certificazione a livello UE per i fornitori di servizi DPP non sono quindi ancora stati definiti.

Quali requisiti tecnici deve soddisfare un passaporto digitale del prodotto?

L'ESPR stabilisce già diversi principi fondamentali.

Identificazione univoca e permanente del prodotto

Un passaporto digitale del prodotto deve essere collegato tramite un supporto dati a un identificatore unico e permanente del prodotto.

Standard aperti e interoperabili

Le informazioni DPP devono utilizzare standard aperti e formati interoperabili.

Se del caso, le informazioni devono essere:

  • leggibile da macchina;
  • strutturato;
  • ricercabile;
  • trasferibile;
  • disponibili tramite scambio di dati interoperabile;
  • progettato per evitare la dipendenza da un unico fornitore.

A livello di modello, lotto o singolo articolo

Non tutti i "Digital Product Passport" avranno lo stesso livello di identificazione.

Le norme specifiche relative al prodotto in questione potrebbero richiedere un passaporto nei seguenti casi:

  • livello del modello;
  • livello del lotto;
  • a livello di singolo articolo.

Per i prodotti complessi, di alto valore o con una lunga durata, l’identificazione a livello di singolo articolo può diventare particolarmente importante.

Accesso basato sui ruoli

Il sistema deve supportare diversi diritti di accesso per i vari attori della catena del valore.

Tra i soggetti interessati possono figurare clienti, produttori, importatori, distributori, rivenditori, riparatori professionisti, aziende di ricondizionamento, aziende di rigenerazione, aziende di riciclaggio, autorità doganali e autorità di vigilanza sul mercato.

Integrità e autenticità dei dati

Il sistema DPP deve garantire l'autenticità, l'affidabilità e l'integrità dei dati.

Questo significa che una piattaforma DPP conforme è decisamente più sofisticata di una semplice pagina web aperta tramite un codice QR.

Sicurezza e privacy

I passaporti digitali dei prodotti devono essere progettati e gestiti garantendo un elevato livello di sicurezza e privacy.

Il sistema deve inoltre impedire frodi e manipolazioni non autorizzate.

Disponibilità a lungo termine

Un DPP potrebbe dover rimanere accessibile per molti anni.

Ai sensi dell’ESPR, le norme specifiche per ciascun prodotto stabiliscono il periodo di disponibilità richiesto, che in genere deve corrispondere almeno alla durata di vita prevista del prodotto.

Requisiti per il backup

Se previsto dal quadro normativo ESPR, è necessario rendere disponibile una copia di backup tramite un fornitore di servizi DPP.

Questo significa che l'hosting a lungo termine, la ridondanza, la continuità operativa e la conservazione dei dati diventeranno probabilmente componenti fondamentali di un'infrastruttura DPP professionale.

Un codice QR è la stessa cosa di un passaporto digitale del prodotto?

No. Un codice QR non è di per sé un passaporto digitale del prodotto.

Un codice QR può fungere da supporto dati collegare un prodotto fisico al suo identificatore univoco permanente e al suo passaporto digitale.

Il DPP stesso è il sistema di dati strutturato alla base di quell’identificatore.

Un sistema conforme può quindi comprendere diversi livelli:

Prodotto fisico → QR/NFC o altro identificatore → identità univoca del prodotto → dati DPP strutturati → controllo degli accessi → integrazione con il Registro UE

Questa distinzione è importante. Il semplice fatto di apporre su un prodotto un codice QR che rimanda a un normale sito web non significa automaticamente che si tratti di un passaporto digitale del prodotto conforme alle norme UE.

Esistono standard tecnici per i passaporti digitali dei prodotti?

Sì. Il quadro normativo in materia di standardizzazione tecnica sta prendendo forma.

Nel luglio 2026 sono stati pubblicati a livello dell'UE i riferimenti alle prime sei norme armonizzate relative al passaporto digitale del prodotto.

Toccano argomenti importanti, tra cui:

  • protocolli di scambio dati;
  • identificatori univoci;
  • supporti dati;
  • archiviazione dei dati e disponibilità a lungo termine;
  • Gestione del ciclo di vita di DPP e API;
  • interoperabilità dei sistemi.

La Commissione prevede attualmente di adottare ulteriori decisioni in materia di standardizzazione nel corso del 2026.

Per le aziende che sviluppano infrastrutture DPP, questi standard sono particolarmente importanti perché i nuovi sistemi dovrebbero essere progettati in base a requisiti europei interoperabili, piuttosto che a architetture proprietarie chiuse.

Chi è responsabile della creazione del Passaporto digitale del prodotto?

La responsabilità principale spetta in genere al operatore economico che immette il prodotto in questione sul mercato dell'UE.

A seconda della catena di approvvigionamento e della normativa applicabile, potrebbe trattarsi di un produttore, di un importatore o di un altro operatore economico responsabile.

L'azienda può avvalersi di tecnologie esterne e di fornitori di servizi DPP, ma affidare l'infrastruttura tecnica a terzi non la esonera automaticamente dalle sue responsabilità normative.

L'azienda responsabile deve assicurarsi che le informazioni richieste siano corrette, complete e aggiornate.

Le norme sul passaporto digitale dei prodotti si applicano ai prodotti importati?

Sì.

Il quadro normativo DPP si basa sul fatto che i prodotti vengano immessi sul mercato dell'Unione Europea, non solo sul luogo in cui sono stati fabbricati.

Pertanto, i prodotti fabbricati in Cina, negli Stati Uniti, in India o in un altro paese extra-UE potrebbero comunque necessitare di un passaporto digitale del prodotto UE quando vengono importati nel mercato europeo, se la normativa di settore lo richiede.

Questo renderà la conformità al DPP particolarmente importante per gli importatori e i distributori europei.

Le autorità doganali controlleranno i Digital Product Passports?

L'applicazione delle norme doganali è una parte importante del sistema futuro.

Il Registro DPP dell'UE è stato creato per permettere alle autorità doganali di verificare elettronicamente se i prodotti importati che richiedono un passaporto abbiano una registrazione DPP valida e se siano state fornite le informazioni doganali richieste.

L'architettura del Registro collega quindi i passaporti digitali dei prodotti non solo alle informazioni sulla sostenibilità, ma anche ai controlli sulla conformità dei prodotti e sull'accesso al mercato.

Per molte aziende, un DPP errato o mancante potrebbe finire per diventare ben più di un semplice problema amministrativo: potrebbe infatti compromettere la possibilità di immettere legalmente i prodotti sul mercato dell'UE.

Cosa significa il “Digital Product Passport” per l’e-commerce?

Gli obblighi previsti dal DPP valgono anche per le vendite online.

In base al quadro normativo ESPR, potrebbe essere necessario che le informazioni relative ai prodotti siano accessibili ai clienti prima di stipulare un contratto di acquisto, locazione o vendita a rate, comprese le vendite a distanza.

Gli operatori economici potrebbero quindi dover fornire ai distributori e alle piattaforme di vendita online il supporto digitale pertinente o l'identificatore unico del prodotto.

In pratica, l'integrazione del DPP finirà probabilmente per diventare parte integrante della gestione dei dati di prodotto per produttori, rivenditori online e marketplace.

Il Passaporto digitale del prodotto contiene dati personali dei clienti?

Non automaticamente.

L'ESPR stabilisce che i dati personali relativi ai clienti non devono essere memorizzati nel Digital Product Passport senza il consenso esplicito, in conformità con la normativa vigente in materia di protezione dei dati.

Per questo motivo, le aziende dovrebbero distinguere il livello dei dati DPP previsto dalla normativa dai sistemi di marketing, CRM, registrazione delle garanzie o di profilazione dei clienti.

Dove troveranno le aziende tutti i dati DPP necessari?

Per molti produttori, questa potrebbe diventare la parte più difficile dell'implementazione del Passaporto Digitale del Prodotto.

Spesso le informazioni rilevanti sono distribuite su più sistemi.

Ad esempio:

  • I sistemi ERP possono contenere codici articolo e informazioni sui fornitori;
  • I sistemi PIM possono contenere descrizioni e specifiche dei prodotti;
  • I sistemi PLM possono contenere informazioni tecniche sui prodotti;
  • i fornitori potrebbero disporre dei dati relativi ai materiali e ai componenti;
  • I file PDF possono contenere certificati e dichiarazioni;
  • i sistemi ambientali possono contenere dati relativi al ciclo di vita o alle emissioni di carbonio;
  • I sistemi di assistenza potrebbero contenere informazioni sulle riparazioni.

Un'implementazione professionale del DPP richiede quindi molto di più della semplice generazione di codici QR.

Le aziende hanno bisogno di un'architettura strutturata dei dati di prodotto in grado di raccogliere, convalidare, aggiornare e condividere le informazioni durante tutto il ciclo di vita del prodotto.

Come dovrebbero prepararsi le aziende al Passaporto digitale dei prodotti dell’UE?

Le aziende che producono, importano o distribuiscono prodotti che potrebbero rientrare nei futuri requisiti del DPP non dovrebbero per forza aspettare fino alla scadenza finale per la conformità.

Un processo di preparazione ben fatto prevede:

  1. Individua i gruppi di prodotti interessati. Verifica quali norme UE, già in vigore o in fase di elaborazione, potrebbero applicarsi ai tuoi prodotti.
  2. Mappa i dati relativi ai prodotti esistenti. Individua quali informazioni sono già disponibili e dove sono archiviate.
  3. Individua i dati mancanti relativi ai fornitori. In futuro, alcune informazioni relative al DPP potrebbero dover provenire dai produttori di materiali, componenti o sottogruppi.
  4. Crea una strategia di identificazione coerente. Potrebbe essere necessario identificare i prodotti a livello di modello, lotto o singolo articolo.
  5. Prepara le integrazioni con ERP, PIM e altri sistemi. La gestione manuale dei dati diventa complicata quando si ha a che fare con migliaia o milioni di schede prodotto.
  6. Progetta basandoti su standard aperti. Evita i sistemi chiusi che potrebbero creare una dipendenza dal fornitore o impedire l'interoperabilità.
  7. Pianifica il livello di identificazione fisica. Il collegamento tra il prodotto fisico e la sua identità digitale deve rimanere affidabile per tutto il ciclo di vita del prodotto.
  8. Preparati all'integrazione con il Registro dell'UE. I sistemi professionali dovrebbero essere in grado di comunicare con l'infrastruttura DPP dell'UE.
  9. Pianifica i diritti di accesso e la sicurezza. I vari soggetti potrebbero aver bisogno di accedere a informazioni diverse.
  10. Pianifica l'hosting e il backup a lungo termine. Potrebbe essere necessario che le informazioni sul prodotto rimangano disponibili per molti anni, anche se il produttore originale dovesse cessare l'attività.

Come potrebbe essere un’architettura DPP a livello aziendale?

Un'implementazione scalabile del Passaporto Digitale del Prodotto potrebbe seguire la seguente architettura:

ERP / PIM / PLM / dati dei fornitori

Piattaforma dati DPP

Identificazione univoca del prodotto

QR / NFC / supporti dati compatibili

Passaporto digitale del prodotto basato sui ruoli

Integrazione con il Registro DPP dell'UE

Altri moduli potrebbero includere:

  • Integrazioni API;
  • generazione automatica dei passaporti;
  • gestione dei lotti e dei numeri di serie;
  • gestione dei documenti;
  • raccolta dei dati dei fornitori;
  • cronologia delle versioni;
  • registri di audit;
  • autorizzazioni basate sui ruoli;
  • backup e conservazione dei dati;
  • aggiornamenti sul ciclo di vita;
  • analisi e monitoraggio della conformità.

Perché il Passaporto Digitale del Prodotto è importante per le aziende?

Il Passaporto digitale dei prodotti dell'UE non dovrebbe essere visto semplicemente come l'ennesima etichetta di sostenibilità.

Rappresenta una transizione più ampia verso identità digitale del prodotto e dati strutturati sul ciclo di vita.

Con il passare del tempo, l'identità del prodotto potrebbe diventare sempre più legata a:

produttore → fornitori → prodotto fisico → dati del prodotto → consumatore → riparazione → riutilizzo → riciclaggio → vigilanza sul mercato → dogana.

Per i produttori, questo comporta un obbligo di conformità. Allo stesso tempo, può offrire nuovi vantaggi operativi.

Un sistema di identificazione dei prodotti ben progettato può supportare la tracciabilità, le procedure di garanzia, l’autenticazione dei prodotti, le informazioni sull’assistenza, la gestione del ciclo di vita e lo scambio di dati nella catena di fornitura, oltre a soddisfare i requisiti normativi relativi alla protezione dei dati personali (DPP).

Domande frequenti sul Passaporto digitale dei prodotti dell'UE

Quando diventerà obbligatorio il passaporto digitale del prodotto nell'UE?

Non esiste una data unica valida in tutta l'UE per tutti i prodotti. Alcune batterie richiedono un "passaporto della batteria" da 18 febbraio 2027. Seguiranno altre categorie di prodotti, in base alla normativa UE specifica per ciascun prodotto.

Ogni prodotto venduto nell'UE dovrà avere un passaporto digitale del prodotto?

Al momento non esiste un requisito universale valido per tutti i prodotti. Gli obblighi previsti dal DPP vengono introdotti per categoria di prodotto tramite atti delegati dell’ESPR o normative UE specifiche.

Il passaporto digitale del prodotto deve essere registrato presso l'UE?

Laddove la normativa vigente richieda un DPP e la registrazione nel Registro, l'operatore economico interessato deve registrare il passaporto nel Registro dell'Unione europea dei passaporti digitali dei prodotti prima di immettere il prodotto sul mercato.

L'UE conserva l'intero Passaporto digitale del prodotto?

No. Il Registro dell’UE funge principalmente da sistema centrale di indicizzazione e registrazione. Le informazioni complete sul prodotto possono rimanere presso l’operatore economico oppure essere conservate da un fornitore di servizi per il passaporto digitale del prodotto.

Una società esterna può gestire il sistema del Passaporto Digitale del Prodotto?

Sì. La normativa dell'UE riconosce esplicitamente i fornitori di servizi relativi al passaporto digitale dei prodotti. Nel 2027 la Commissione europea dovrebbe definire ulteriori requisiti dettagliati per questi fornitori.

Basta un codice QR per essere in regola con il DPP?

No. Un codice QR può fungere da supporto dati, ma il Passaporto Digitale del Prodotto è l’infrastruttura dati strutturata, interoperabile e sicura che sta dietro all’identificatore.

Si può usare la tecnologia NFC per un passaporto digitale del prodotto?

Le tecnologie di identificazione dipendono dai requisiti specifici del prodotto in questione. L'architettura DPP è progettata attorno a supporti dati collegati a identificatori di prodotto univoci e permanenti. I codici QR ne sono un esempio importante, ma anche altre tecnologie possono far parte delle soluzioni di identificazione dei prodotti, purché consentite dalle norme e dagli standard di riferimento.

Chi è responsabile dell'accuratezza delle informazioni del DPP?

L'operatore economico responsabile che immette il prodotto sul mercato deve garantire il rispetto dei requisiti applicabili. I fornitori di tecnologia esterni possono gestire l'infrastruttura, ma l'esternalizzazione del sistema non esonera automaticamente l'operatore economico dalla sua responsabilità legale.

I prodotti importati devono avere un passaporto digitale UE?

Sì, quando la categoria di prodotto è soggetta all'obbligo del DPP. Le norme si applicano ai prodotti interessati immessi sul mercato dell'UE, indipendentemente dal fatto che siano stati fabbricati all'interno o all'esterno dell'Unione Europea.

Le aziende dovrebbero iniziare a prepararsi fin da ora?

Le aziende che operano in categorie di prodotti già incluse nella roadmap dell’UE dovrebbero iniziare a valutare le proprie capacità in materia di identificazione dei prodotti, dati di prodotto e integrazione dei sistemi. La sfida più grande nell’implementazione spesso non è il codice QR o l’identificatore fisico, ma la raccolta e la gestione di dati di prodotto strutturati e affidabili.

Passaporto digitale del prodotto e soluzioni per l'identificazione dei prodotti di ClickMe

ClickMe è specializzata nello sviluppo di sistemi di identificazione che passano dal fisico al digitale.

La nostra esperienza comprende Identificazione tramite NFC e codici QR, identità digitali univoche, piattaforme di dati online, sistemi di gestione aziendale e collegamento tra prodotti fisici e informazioni digitali gestite in modo dinamico.

Queste tecnologie sono anche elementi fondamentali dell'infrastruttura del Digital Product Passport.

Man mano che i requisiti del DPP dell’UE continuano a evolversi, le aziende avranno sempre più bisogno di soluzioni che colleghino i prodotti fisici a identificatori permanenti, informazioni strutturate sui prodotti, piattaforme digitali sicure e sistemi esterni.

ClickMe può aiutare le aziende a pianificare e sviluppare soluzioni per l’identificazione dei prodotti e il Passaporto Digitale del Prodotto, tra cui:

  • sistemi di identificazione univoca dei prodotti;
  • Identificazione fisica tramite QR e NFC;
  • profili dei prodotti digitali e piattaforme di dati;
  • identificazione del modello, del lotto e del singolo articolo;
  • interfacce di amministrazione aziendale;
  • Integrazione con API e sistemi esterni;
  • flussi di lavoro per la gestione dei dati di prodotto;
  • accesso alle informazioni basato sui ruoli;
  • Architettura di sistema compatibile con DPP;
  • soluzioni personalizzate per l'identificazione e la tracciabilità.

Se la tua azienda si sta preparando ad adempiere ai requisiti del Digital Product Passport o ha bisogno di un sistema personalizzato di identificazione dei prodotti, contatta ClickMe.

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Prepara la tua infrastruttura per l'identificazione dei prodotti prima che la conformità al DPP diventi un requisito dell'ultimo minuto.


Fonti ufficiali dell'UE e approfondimenti

Questo articolo riporta le informazioni normative disponibili alla data del 9 agosto 2026. I requisiti relativi al passaporto digitale del prodotto sono in continua evoluzione e le aziende dovrebbero verificare la normativa specifica applicabile ai propri prodotti prima di prendere decisioni in materia di conformità.

Avviso legale: Questo articolo offre informazioni generali sul quadro normativo dell’UE relativo al passaporto digitale dei prodotti e non costituisce una consulenza legale o normativa. I requisiti specifici di un prodotto vanno sempre valutati alla luce della normativa in vigore al momento dell’immissione in commercio del prodotto stesso.

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